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(H)amleto visto da Francesco Brusa su altrevelocita.it
Aprire e richiudere Shakespeare. (H)amleto di Factory Compagnia Transadriatica Essere o non essere Amleto? – parafrasando in maniera sin troppo facile l’originale, questo è forse il dilemma che attraversa la composizione scenico-drammaturgica di (H)amleto di Factory Compagnia Transadriatica per la regia di Tonio De Nitto e Fabio Tinella. Il perno più evidente del rifacimento scespiriano da parte delle compagnia pugliese è infatti la presenza, nei panni del protagonista della
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(H)amleto visto da Roberto Canziani su quante scene
A orientare titoli e storie non è soltanto la geografia territoriale. La versione che Tonio De Nitto e Fabio Tinella di Factory Compagnia Transadriatica danno dell’Amleto shakespeariano lascia emozionati nel profondo, per l’adesione che i corpi fragili di alcuni degli interpreti danno a quei personaggi, così tante volte raccontati. Ma in questo caso inaspettatamente veri, nella scrittura storta di Fabrizio Tana e nella sua presenza magnetica , amletica, “non conforme”. Nella
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(H)amleto visto da Massimo Marino su Doppiozero.com
Ultima citazione per (H)amleto di Factory Compagnia Transadriatica, anche questo punto di arrivo di un lavoro su teatro e disabilità. In questo caso il testo più famoso di Shakespeare è riscritto, essenzializzato, da un ragazzo con sindrome di Down, Fabrizo Tana. Di Shakespeare rimangono i nodi cruciali, portati verso un notevole densità lirica, con i rovelli di Amleto affidata una voce fuori campo. Che, purtroppo, è quella di un attore, che rende quel rovistare nei pensieri
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