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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE a Skopje in Macedonia

May 9, 2016

 

 

A SKOPJE  LA SCENA E' ITALIANA E PUGLIESE

 

Dal 12 al 15 maggio teatro danza e cinema nel Teatro Nazionale Macedone

un progetto di Franco Ungaro e Dejan Proikovski

 

 

A rafforzare  legami e scambi culturali e artistici fra la Puglia e la Macedonia arriva PALCOSCENICO ITALIANO un progetto curato e coordinato da Franco Ungaro, per molti anni direttore dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce e attualmente direttore artistico del Teatro San Domenico di Crema, e Dejan Proikovski direttore del Teatro Nazionale Macedone di Skopje. Il progetto che si avvale del sostegno di Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese,  prevede dal 12 al 15 maggio  la presenza di artisti italiani e pugliesi nella capitale macedone con spettacoli di teatro, danza e cinema proposti dalle  compagnie teatrali Factory e Principio Attivo di Lecce, dalla compagnia Aldes di Lucca e dal regista leccese Davide Barletti che insieme a Jacopo Quadri hanno realizzato un film celebrativo dei 50 anni di attività dell'Odin Teatret di Eugenio Barba.

Il programma si aprirà giovedì 12 maggio alle ore 20 (con replica il 13 alla stessa ora) con lo spettacolo di esordio e di grande successo  della compagnia Factory di Lecce 'Sogno di una notte di mezza estate' di William Shakespeare con attori pugliesi, serbi, croati e montenegrini e la regia di Tonio De Nitto. Uno spettacolo che come ha sottolineato la critica  gronda freschezza da tutti i pori, una versione in technicolor, un gioioso divertissement. In scena Ilaria Carlucci, Chiara De Pascalis, Nicola Di Chio, Enrico Di Giambattista, Nikola Krneta, Milivoje Lakic, Ana Mulanovic, Luca Pastore, Fabio Tinella.

Sabato 14 maggio  il palcoscenico è consegnato alla compagnia Principio Attivo Teatro di Lecce con lo spettacolo 'Opera Nazionale Combattenti presenta I giganti della montagna atto III' scritto da Valentina Diana per la regia di Giuseppe Semeraro.   'Una incosciente opera teatrale -scrive il regista- che dal teatro nel teatro Pirandelliano ambisce ironicamente a fare teatro per il teatro, l’arte per l’arte. Come se questi desolati attori vogliano assumersi l’infausto compito di fare un massaggio cardiaco al teatro morente. Quando l’ironia ha la lama affilata basta un niente a toccare la tragedia'.  Con Leone Marco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro.

Doppio appuntamento domenica 15 maggio: alle ore 18 la proiezione del film 'Il paese dove gli alberi volano. Eugenio Barba e i giorni dell'Odin' diretto da Davide Barletti e Jacopo Quadri. Il film racconta i festeggiamenti a Holstebro per i cinquant’anni dell’Odin Teatret , la compagnia teatrale di ricerca che, sotto la guida di Eugenio Barba, ha cambiato le coordinate dello spettacolo del secondo Novecento alimentando il proprio alfabeto attraverso le culture sceniche del mondo. Squadre di bambini, ragazzi e artisti chiamati a dare energia con acrobazie, musiche e voci a un evento corale, sotto lo sguardo impetuoso del regista dai piedi scalzi e dai capelli bianchi.

Alle ore 20 lo straordinario spettacolo  'In girum imus nocte (et consumimir igni), 'Andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco' della compagnia Aldes d Lucca con le coreografie di Roberto Castello, enigmatico palindromo latino dalle origini incerte, che già fu scelto come titolo da Guy Debord per un famoso film del 1978.

  Uno scabro bianco e nero e una musica ipnotica sono l'ambiente nel quale si inanellano le micro narrazioni di questo peripatetico spettacolo notturno a cavallo fra cinema, danza e teatro.
Illuminato dalla fredda luce di un video proiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie, il nero profondo dei costumi rende diafani i personaggi e li proietta in un passato senza tempo abitato da un'umanità allo sbando che avanza e si dibatte con una gestualità brusca, emotiva e scomposta, oltre lo sfinimento e fino al limite della trance. Con  Mariano Nieddu, Stefano Questori, Giselda Ranieri, Irene Russolillo.

 

 

 

 

 

 

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