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November 16, 2019

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La Puglia Migliore

 

Un paio di eventi susseguitisi nei giorni appena trascorsi mi hanno portato a riflettere su quanto accade oggi sulla scena culturale della “provincia pugliese”: il primo è stato uno spettacolo molto bello, portato in scena nel cinema-teatro Melacca di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, dalla compagnia Transadriatica Factory, un “Sogno di una notte di mezza estate” rivisitato e in qualche modo attualizzato; e poi ieri sera una scoperta molto interessante, il piccolo teatro di Novoli, nei pressi di Lecce, che è un gioiellino, un piccolo scrigno, perfetta ambientazione di una incredibile performance artistica della cantante e musicista americana Joan as Police Woman.
A tal proposito, si commentava tra di noi amici, che, solo qualche anno fa, sarebbe stato impensabile anche solo immaginare di poter assistere ad un tale spettacolo in un posto “sperduto” del salento: la stessa cantante si è detta molto “colpita” dalla location scelta dal circuito Puglia Sounds per mettere inscena il suo show. E in effetti ci stavamo per l’appunto chiedendo come si potesse sentire, ad arrivare in un posto simile, un personaggio proveniente da una cultura totalmente differente, pur abituata a girare il mondo.

Mi piace l’idea che esista una Puglia migliore, quantomeno per ciò che concerne l’aspetto più strettamente culturale. Teatri storici abbandonati che sono stati restituiti a nuova vita e riempiti di presenze vive; compagnie teatrali locali di valore che, diversamente, farebbero molta più fatica a proporre le proprie attività, e che invece, inserite in circuiti quali i Teatri Abitati, vengono portate ad una ribalta più ampia (che comunque meritano) e realizzano delle programmazioni con ospiti di grande valore, come appunto nel caso citato all’inizio, della compagnia Transadriatica Factory.

Musicisti che diversamente non avremmo mai avuto modo di poter ascoltare dal vivo, ora giungono anche in estrema periferia a prezzi particolarmente invitanti, grazie ad un preciso intento strategico di una programmazione ben concertata; e musicisti pugliesi che vengono sostenuti nella loro produzione artistica e ai quali viene data la possibilità di farsi conoscere più agevolmente.

Lo stesso dicasi per il cinema, e in qualche modo, per l’arte contemporanea, anche se ancora, in quest’ultimo ambito, si è intervenuti in misura meno consistente e soprattutto ancora non molto strutturata (potremmo affermare che sia ancora la cenerentola delle arti, anche in questo caso).

Tutto questo mi piace molto, davvero.
Soprattutto considerando i tagli che, in questo momento storico, vengono operati da parte del governo centrale contro lo spettacolo e la cultura (per non dimenticare le frecciate che arrivano anche sulla scuola pubblica), accusate di non essere produttive (in realtà probabilmente accusate semmai di creare un minimo di capacità critica, ma qui si aprirebbe una finestra molto ampia …).

Quello che mi piace un po’ meno, e che in qualche modo proprio di Puglia migliore non mi pare abbia il sapore, è il notare che, alla fine della fiera, ci sia una certa ridondanza di nomi, una certa ripetitività nella scelta degli operatori, come se, in fin dei conti, ci fossero sempre e solo gli stessi a sapere (o meglio potere) adoperarsi in questo ambito.
Sarà un caso ma a me suona tanto di vecchia politica. Io faccio la campagna elettorale a te, tu dai un posto a me. Gente che predica bene e poi razzola male ….

E fortunatamente non è proprio tutto così, perché ci sono anche casi virtuosi, guarda caso però un po’ più lontani dall’agone politico, nei quali vince il lavoro di squadra, di gente che invece di darsi le spallate, si da una mano a farsi conoscere e a far conoscere il lavoro svolto. Piccoli gruppi costituitisi per la semplice voglia di lavorare a dei progetti nei quali si crede, a prescindere da tutto. E allora voglio credere che questa sia la vera Puglia migliore, che lavora giorno per giorno, ritagliandosi con l’applicazione costante e continua, e magari con un pizzico di merito, la propria piccola o grande nicchia.
Ad maiora!

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